Simulatore Fiscale 2026

Forfettario vs Ordinario

Inserisci i tuoi dati per scoprire quale regime ti lascia più soldi in tasca.

Configurazione Fiscale

Coefficiente di redditività: 67%

Start-upAliquota 5% (primi 5 anni)

Fatturato Annuo Previsto

€50.000
€20k€85k limite€100k cliff€120k

Netto Disponibile — Proiezione €30k → €120k

Forfettario
Ordinario

Forfettario — Regime Consigliato

€31.242

Netto annuale in tasca

Risparmio vs alternativa

+€7.089

Regime Forfettario

Netto in Tasca€31.242
Imposta (15%)−€5.025
INPS−€8.733
Aliquota Eff.37.5%

Spese (€5.000) incluse nel netto — nel forfettario non sono deducibili fiscalmente ma le paghi comunque.

Regime Ordinario

Netto in Tasca€24.153
IRPEF−€8.284
Add. Reg./Com.−€832
INPS−€11.732
Aliquota Eff.51.7%

Imposta sostitutiva stimata: €5.025 — devi versare l'acconto?

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Tutti i calcoli in un documento da portare al commercialista.

Regime Forfettario 2026: come funziona il calcolo

Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato per i titolari di Partita IVA con ricavi o compensi fino a €85.000 annui. Sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali con un’unica imposta sostitutiva del 15% (ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività, se si avvia un’impresa ex novo senza aver esercitato attività artistica, professionale o d’impresa nei tre anni precedenti).

Come viene calcolata la base imponibile

Non si tassano i ricavi lordi, ma un reddito imponibile calcolato moltiplicando i ricavi per il coefficiente di redditività del tuo codice ATECO. Ad esempio, un consulente IT (ATECO 62.01.09) ha coefficiente 78%: su €60.000 di fatturato l’imponibile è €46.800, con imposta sostitutiva al 15% pari a €7.020. Le spese reali non sono deducibili (salvo contributi INPS dell’anno precedente).

INPS: gestione separata, artigiani e commercianti

I contribuenti forfettari versano i contributi previdenziali sul reddito forfettizzato. La Gestione Separata INPS (professionisti senza cassa) applica un’aliquota intorno al 26,23%. Artigiani e commercianti applicano aliquote leggermente diverse con un minimale contributivo anche a redditi bassi. I contributi INPS versati nell’anno precedente si deducono dall’imponibile (principio di cassa).

La tax cliff a €85.000 e l’uscita a €100.000

Se i ricavi superano €85.000 in un anno, si esce dal forfettario dall’anno successivo e si passa al regime ordinario, con IRPEF progressiva (23%–43%) e deduzione analitica delle spese. Se si supera la soglia di €100.000 nello stesso anno, l’uscita è immediata: si transita al regime ordinario già dall’anno in corso, con obbligo di applicare IVA sulle fatture successive.

Forfettario vs Ordinario: quando conviene quale?

Il forfettario conviene quando le spese reali sono basse (inferiori alla quota forfettizzata non imponibile) e i ricavi sono ben al di sotto di €85.000. Il regime ordinario diventa conveniente al crescere dei costi deducibili—spese per dipendenti, affitti professionali, ammortamenti—o quando si avvicina la soglia cliff. Il simulatore qui sopra calcola entrambe le opzioni con i tuoi dati reali.