Percorso guidato
BurZero
Simulatore Fiscale 2026
Inserisci i tuoi dati per scoprire quale regime ti lascia più soldi in tasca.
Configurazione Fiscale
Coefficiente di redditività: 67%
Fatturato Annuo Previsto
€50.000Netto Disponibile — Proiezione €30k → €120k
Forfettario — Regime Consigliato
€31.242
Netto annuale in tasca
Risparmio vs alternativa
+€7.089
Regime Forfettario
Spese (€5.000) incluse nel netto — nel forfettario non sono deducibili fiscalmente ma le paghi comunque.
Regime Ordinario
Imposta sostitutiva stimata: €5.025 — devi versare l'acconto?
Calcola le rate →Report PDF Completo
Tutti i calcoli in un documento da portare al commercialista.
Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato per i titolari di Partita IVA con ricavi o compensi fino a €85.000 annui. Sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali con un’unica imposta sostitutiva del 15% (ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività, se si avvia un’impresa ex novo senza aver esercitato attività artistica, professionale o d’impresa nei tre anni precedenti).
Non si tassano i ricavi lordi, ma un reddito imponibile calcolato moltiplicando i ricavi per il coefficiente di redditività del tuo codice ATECO. Ad esempio, un consulente IT (ATECO 62.01.09) ha coefficiente 78%: su €60.000 di fatturato l’imponibile è €46.800, con imposta sostitutiva al 15% pari a €7.020. Le spese reali non sono deducibili (salvo contributi INPS dell’anno precedente).
I contribuenti forfettari versano i contributi previdenziali sul reddito forfettizzato. La Gestione Separata INPS (professionisti senza cassa) applica un’aliquota intorno al 26,23%. Artigiani e commercianti applicano aliquote leggermente diverse con un minimale contributivo anche a redditi bassi. I contributi INPS versati nell’anno precedente si deducono dall’imponibile (principio di cassa).
Se i ricavi superano €85.000 in un anno, si esce dal forfettario dall’anno successivo e si passa al regime ordinario, con IRPEF progressiva (23%–43%) e deduzione analitica delle spese. Se si supera la soglia di €100.000 nello stesso anno, l’uscita è immediata: si transita al regime ordinario già dall’anno in corso, con obbligo di applicare IVA sulle fatture successive.
Il forfettario conviene quando le spese reali sono basse (inferiori alla quota forfettizzata non imponibile) e i ricavi sono ben al di sotto di €85.000. Il regime ordinario diventa conveniente al crescere dei costi deducibili—spese per dipendenti, affitti professionali, ammortamenti—o quando si avvicina la soglia cliff. Il simulatore qui sopra calcola entrambe le opzioni con i tuoi dati reali.